Recensione a cura di Carmine Rubicco

Per descrivere bene i francesi Crackhouse non si possono che utilizzare lo loro stesse parole: fautori di un formidabile incrocio tra Sludge Doom, Progressive e Stoner. Ad ascoltare questo mini di due brani sono soprattutto il doom e lo stoner a dominare. Innegabile che due pezzi sono un po’ troppo poco per poter apprezzare una band. Di certo se il loro intento era quello di creare un magma sonoro pesante, scuro e raccapricciante, ci sono riusciti. La tecnica dei nostri è di tutto rispetto anche se non ci sono passaggi memorabili. Un mini forse dedicato agli amanti del genere e a fruitori di sonorità provenienti dai meandri più reconditi dell’inferno, ma non certo musica per tutti. Tenendo fermo che due brani sono pochi.

TRACK LISTING

1. Swamp Widows

2. Serpent Suuns

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