L’esordio di Bandini: José Mourinho, ovvero la sostanza esistenzialista di un addio

Indiependence annuncia l’uscita di José Mourinho, il singolo d’esordio di Bandini. Una canzone che indaga la distanza, raccontando in profondità la natura di un addio, descrivendone il vissuto esistenzialista e affidandone la personale risoluzione al momento finale: il destino di certe storie è già scritto, e gloria e tragedia non sono esiti opposti, ma attori alla pari nella costruzione dell’ultima scena. 

“E noi sperduti in questo mondo / tra la sua rivoluzione e il nostro andare via / un girotondo e tutti giù per terra / in qualche vineria / per i brindisi d’addio / sorseggiavo il tuo e nel frattempo io ti versavo il mio”.

Bandini non si tira indietro e porta fino in fondo la sua esplorazione intimista, mettendola in scena con un brano che nasce nel solco della miglior tradizione cantautorale italiana ma si evolve in maniera ambiziosa con le sue sonorità, con un sound che strizza l’occhio al “vintage” (synth, basso elettrico) senza però mai risultare sfacciato e artificiale, fino alla comparsa in scena di José Mourinho, più fulgido esempio di addio nel momento del trionfo (il brano è uscito simbolicamente nel giorno del decimo anniversario della sua vittoria della Coppa dei Campioni con l’Inter) e figura “divisiva” per eccellenza nel mondo calcistico.

“In questo mondo c’è chi crede / che un migrante viva solamente a nostre spese / e ancora c’è chi crede / che l’Inter di Mourinho giocava solo in contropiede”

José Mourinho è stata composta da Bandini nel 2019. Registrata tra i TR Recording Studios di Luca Testolin (Saluzzo) e successive sessioni casalinghe, arrangiata dall’autore in coproduzione con Massimo Battistiol sotto la produzione esecutiva di Indiependence, e infine affidata a Edoardo Allertsen per il missaggio finale e il master. L’illustrazione di copertina è del fumettista Riccardo Cecchetti.

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