The Academy, esce oggi il nuovo album “Drunk Yoga Velvet Club”

E’ tra il 2014 ed il 2015 che The Academy (TACDMY) immagina Drunk Yoga Velvet Club.
Rispetto al disco precedente c’è un netto cambio nella direzione musicale, in parte dovuto ad un cambio di formazione ma, soprattutto, alla volontà di convogliare materiale più eterogeneo senza la preoccupazione di incasellarlo in un genere predefinito.

Infatti DYVC è un disco che svela la “perversione” della band verso un certo tipo di “pop”, pur allontanandosi dalla tipica formula “strofa-ritornello-strofa”, che dall’incipit del lavoro va via via sgretolandosi fino ad arrivare alla conclusione in cui la struttura è risucchiata da un’atmosfera più ermetica e sognante.

Il disco ruota attorno all’immaginario simbolico dipinto dai testi, criptico e astratto come la musica, talvolta immerso nell’atmosfera club. Questa attenzione nel velare i significati attraverso la metafora è parte essenziale del concept e coinvolge anche artwork e video.

A chiudere il cerchio e far ulteriormente prevalere il lato più onirico su quello della forma canzone è la scelta di condensare il lavoro quasi fosse un “flash” capace di catturare immediatamente l’attenzione dell’ascoltatore e mantenerla viva in lasso di tempo inferiore rispetto alla classica durata di un full-lenght.

Fondamentale, inoltre, si è rivelata la co-produzione di Sandro Giacometti (Not1): questo non solo nella cura dei suoni, ma anche nella ricerca della direzione artistica e delle idee, consolidando il forte legame intessuto nel tempo tra Not1 e la band, sino al punto da cancellare quel confine – solitamente netto – tra produttore e musicisti.

BIOGRAFIA:
 Tha Academy nasce nel 2012, fondata da Marco Seghene, Gianluca Calligaris, Vito Gelao e Alessio Gambarrota, rispettivamente basso, voce, chitarra e batteria.
 I membri, tutti provenienti da diverse esperienze musicali, cominciano a creare la propria musica sulla scia dell’indie di metà anni 2000, pur avendo uno ampio spettro di ascolti di ogni tipo.
 Durante il primo periodo, la band si fa influenzare da un certo tipo di musica ballabile francese, in particolare elettronica, cercando di portarla all’interno di una formazione basso-chitarra-batteria-voce.
 La band inizia a farsi conoscere e pubblica l’EP “Mo’ Complicated” (2012, autoprodotto). Nei successivi due anni, iniziano i lavori per il primo album di debutto “Meaning Of Dance” (2014, Marco Seghene) e in ambito live suonano in diverse occasioni quali “Festa d’ Estate, Vascon”, in apertura dei Tre Allegri Ragazzi Morti, “Arezzo Wave 2013”, “Arezzo Wave 2014” per i quali si aggiudicano “Best Band FVG”, “Collisioni Festival (Barolo)” oltre a diversi locali del Nord Italia, Slovenia e Croazia.
 Durante l’attività live di questi anni la band inizia a costruire una solida amicizia sia professionale che umana con Sandro Giacometti (Not1), che darà un contributo notevole alla band sia in situazioni live che in studio, diventandone così di fatto membro effettivo.
 Nello stesso anno avviene un importante cambio di formazione, a seguito dell’uscita di Marco Seghene, che viene sostituito da Nicola Narbone e Pierpaolo de Flego. L’assetto della band cambia in maniera radicale, facendosi più elettronico, spinta data dalle due tastiere dei nuovi componenti. Tra il 2014 ed il 2015 la band si assesta, sopratutto in ambito live e inizia a scrivere il secondo album “Drunk Yoga Velvet Club” che sarà co-prodotto con Sandro Giacometti.

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