Il nuovo Album “La Luna Nel Pozzo” dei Lateral Blast

Anticipato dal singolo “Io Voglio Volare”, disponibile dal 13 maggio in cd ed in digital download il nuovo album “La Luna Nel Pozzo” dei Lateral Blast, distribuito e promosso da (R)esisto.
 
“Io voglio volare” è il primo singolo estratto da “La luna nel pozzo” dei Lateteral Blast. 
E’ la storia di un bambino dall’audace fantasia e creatività, che da sempre immagina di poter volare. Il Re Aquila, deriso e beffeggiato per la sua diversità, deluso da un amore impossibile e vittima di un padre violento. La forza di volontà e l’immaginazione gli permetteranno, col passare degli anni, di sorridere alla vita e spiccare il volo. Sentita e significativa la partecipazione del protagonista che da voce all’ultimo verso della canzone. 
 
“La luna nel pozzo” secondo disco della band romana rock sperimentale LATERAL BLAST. Riprende il titolo del quadro scelto dal gruppo come artwork di copertina, realizzato dal pittore bolognese Vito Giarrizzo, che già collaborò con la band nella cover del primo disco (I Am Free del 2014). In questo nuovo album il calderone di sperimentazioni ed influenze del primo disco iniziano a trovare una strada ed una propria identità, con un cambio di formazione definitivo ed un notevole apporto di contenuti musicali negli arrangiamenti. Interamente registrato presso il SO-PALCO Recording Studio dell’ingegnere del suono Paolo Molinari e masterizzato al Newmastering Studio di Milano da Maurizio Giannotti. 
Il viaggio che si intraprende nell’ascolto de “La luna nel pozzo” è lungo ed avvincente, non privo di sorprese e mai stancante. La dolcezza del flauto traverso in contrasto con il calore della voce “black”, l’eleganza del pianoforte classico e della chitarra acustica con il ruggire di synth, distorsioni elettriche e voci rock maschili, il tutto sostenuto da una potente sezione ritmica basso-batteria: questo il sound a tratti fantasioso e malinconico, per altri cupo, decadente e tenebroso dei romani Lateral Blast. Un sound che nasce dal bagaglio di ogni elemento della band individualmente e dall’esperienza come gruppo, che li ha visti in molte situazioni vincere premi, calcare palchi importanti, aprire concerti prestigiosi e farsi pian piano strada nell’underground musicale indipendente capitolino. Il disco è composto da 11 brani più una traccia di introduzione, tutte composte ed arrangiate dalla band, con diverse prestigiose collaborazioni di musicisti di fama nazionale: il violino di Alessandro Monzi (Area 765, ex Ratti della Sabina) nei brani “L’Ulultato” e “Troubadou”, e la voce di Daniele Coccia (Il Muro Del Canto) nel brano “Scheletro”

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