Da American Horror Story alla New York Fashion week: non chiamatela down

Lei è Jamie Brewer, attrice di American Horror Story. Nella prima stagione (Murder House) interpretava Addie, la figlia dell’antagonista; nella terza stagione (The Coven) era Nun, una strega chiaroveggente; in Freak Show è Marjory, la bambola.

Non passa inosservato il fatto che Jamie sia affetta da Sindrome di Down. Ma è solo un pourparler, la sua condizione non intacca minimamente né la sua bravura né il suo charme.

Da artista a tutto spiano, amante delle arti fin dalla tenera età, Jamie è arrivata a sfilare sulla Catwalk della New York Fashion Week.

Quando c’è da metterci la faccia, Jamie non si tira indietro. E se può portare il proprio contributo per la causa di tante persone che possono soffrire una disabilità, lei dimostra a pieno titolo che la bellezza  e il fascino non seguono canoni pre-confezionati, o quanto meno non sempre. E la bellezza ha molti volti.

Attiva nel sociale, soprattutto nelle campagne in difesa delle persone con disabilità, nonostante la sua giovane età ha conseguito importanti successi: dalla sua carica di Presidente del comitato ARC (Association of Retarded Citizens) fino all’aver fatto abolire il termine “ritardato” (retarded) dalla legislazione di stato.

Una sfilata di successi, sul catwalk e nella vita.

1 commento

  1. La serie tv a mio avviso è andata scemando, ma lei è stata grandiosa!

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