Jack Savoretti torna Roma il 31 ottobre all’Auditorium Parco della Musica

Sabato 31 ottobre, alle ore 21, Jack Savoretti ritorna a Roma all’’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli – via Pietro de Coubertin, 30 – ingresso da 20,50 euro) per far vibrare il palco con le atmosfere e i suoni del suo nuovo disco “Written in Scars” (BMG), disponibile dal 18 settembre nel nuovo repackaging dal titolo Written in Scars new edition.

Written in scars new edition svela nuovi aspetti della produzione artistica di Jack Savoretti. La nuova direzione intrapresa dal cantautore è testimoniata da Back where I belong, brano dalle atmosfere seventies, e dalla ballad Catapult dove gli strumenti si aggiungono a ogni strofa e l’emotività cresce progressivamente. Ad arricchire la nuova versione dell’album, cinque brani live (Written in scars, Back to me, Fight ‘till the end, Home, Broken Glass) registrati dal vivo a Roma nel suo ultimo tour e i due remix (Jack in a box The Other side of love) realizzati dal dj danese Alexander Brown che rivelano le inedite declinazioni della musica del cantautore e ci portano direttamente alle atmosfere dei migliori club internazionali.

A fianco al giovane talento del rock internazionale ci sarà la sua band originale: The Dirty Romantics, ovvero Pedro Vitor Vieira De Souza, alla chitarra elettrica, Jesper Lind Mortensen, alla batteria e percussioni, John Michael Bird, al basso elettrico, e Henry William Bowers-Broadbent, alle tastiere. 

Quest’anno Jack Savoretti è stato premiato agli Onstage Awards 2015, concorso indetto dalla rivista Onstage Magazine dedicato ai migliori performer ed eventi live dell’’anno, come Miglior Nuova Proposta Internazionale con 520.000 voti del pubblico e le preferenze di una giuria di addetti ai lavori.

“Written in Scars” è un viaggio introspettivo, il racconto intimo di una presa di coscienza, di una maturazione.  Un percorso preciso come un cerchio che si apre sulle note malinconiche del brano Back To me per arrivare alla risoluzione e alla rinascita con Fight ‘till the end, il brano di chiusura o come dice Jack Savoretti stesso: “”il lucchetto che chiude la scatola e raccoglie la summa di tutto ciò che ho voluto raccontare nel disco”. Nel cuore dell’’album le considerazioni private e intime sulla propria esistenza, sui luoghi che abitano lo spazio indefinito e labile del diventare adulti, mantenendo sempre uno sguardo attento allo sfondo sociale e politico attuale”.

“Molti dei brani sono stati scritti insieme a Sam Dixon, che è il produttore musicale di Adele e il co-autore principale di Sia»

«Ho scritto anche con Matt Benbrook che ha lavorato con Jake Bugg e Faithless e per finire, naturalmente, ho scritto con il mio chitarrista Pedro Vito e Seb Sternberg.  Ho preso ispirazione da tutti loro”.

 

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