È uscito “Panic Station”, nuovo EP dei Kpanic

Dopo l’esordio “Asylum” del 2013, accolto positivamente da pubblico e critica, i Kpanic tornano con il nuovo EP “Panic Station”, disponibile in formato digitale e in CD fisico: cinque tracce scelte a rappresentare il suono granitico e feroce della band, perfezionato in un’ininterrotta attività live.

Anticipato dal video del singolo “U ‘n’ Me”, realizzato da Alex Visani, è uscito in formato fisico e digitale “Panic Station”, nuovo disco dei Kpanic: la band umbra ha scelto di tornare, a due anni di distanza dal precedente lavoro “Asylum”, condensando la propria potenza sonora nelle cinque tracce di questo EP.
Nonostante l’innegabile solidità sonora e l’evidente padronanza dei mezzi tecnici, il progetto nasce in tempi relativamente recenti: dopo la militanza in altre formazioni, nel 2012 Marco Riccio (voce), Michele Tassino (chitarra), Dave Tavanti (basso) e Simone Migliorati (batteria) convogliano la propria esperienza nei Kpanic e, un anno dopo, concretizzano il loro universo espressivo nel disco d’esordio “Asylum”; il primo lavoro è già connotato da una straordinaria conciliazione tra la coerenza ai canoni dei generi di riferimento, quali nu-metal, grunge e dark-wave, e la necessità di delineare percorsi creativi personali. La ricerca di sonorità non immediatamente riconducibili entro i confini di classificazioni, spesso troppo riduttive, spinge la band a inedite sperimentazioni, incentivate anche dall’arrivo del nuovo cantante Simone Pannacci: pur mantenendo i tratti distintivi di granitica energia e perizia esecutiva, il cambio di formazione e la costante esigenza di evoluzione innescano una graduale apertura a personali costruzioni melodiche e a soluzioni all’insegna di un originale hard rock.
Online dal 10 giugno, il singolo “U ‘n’ Me” ha preparato in modo esemplare il terreno all’uscita di “Panic Station”: trascinato dalla consueta poderosa sezione ritmica dei Kpanic, tra le scosse a elevata magnitudo del basso e la batteria inesorabile, il brano fugge tra acuminati riff di chitarra e psicotici vocalizzi, che Simone Pannacci struttura anche in momenti melodici efficaci. Scegliendo la sintesi della forma dell’EP, la band ha deciso di dare alle stampe un esempio eloquente e chiaro del proprio stile: dall’attacco infernale di “Play Hard” al graffiante e insolito beat di “Ana”, passando per l’atmosfera straniante in crescendo della title-track fino al roboante finale di “Farce”, i Kpanic mettono in gioco tutto il loro arsenale; impegnati in un’evoluzione evidente a partire dall’esordio “Asylum”, alimentata anche dall’avvicendamento alla voce, i quattro musicisti raffinano la compattezza sonora dell’insieme, conservano la precisione chirurgica dell’esecuzione e lavorano con efficacia su testi di respiro esistenziale, mai banali.

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