Tre date italiane a giugno per il progetto psych-soul di King Khan

Immaginate Roky Erickson accompagnato dalla Sun Ra Arkestra o Wilson Pickett accompagnato dai Velvet Underground.
King Khan & The Shrines è molto più di un gruppo soul psichedelico dagli show spettacolari. Si tratta di un vero e proprio fenomeno di culto musicale con più di 10 anni di tour internazionali, svariati dischi in studio e una base di fan che racchiude amanti di punk, soul, free jazz e garage rock.

King Khan, guru e frontman spirituale, ha reclutato una feroce line-up di musicisti in quel di Berlino, mentre leggeva tarocchi e metteva su famiglia. Quella che nel 1999 è diventata la line-up ufficiale è oggi uno dei gruppi più divertenti che il mondo ha visto e udito sin dai tempi di Ike & Tina.

La line-up comprende il chicagoans Ron Streeter (percussionista veterano per Curtis Mayfield, Stevie Wonder), una sezione di fiati composta dal trombettista Simon Wojan (membro della Kranky Records recording Artists Cloudland Canyon), Torben Wesche al Sax Tenore (da molti considerato il John Coltrane tedesco ), e dal famoso rockabilly Frederic Brissaud al Sax Baritono.

La sezione ritmica degli Shrines è stata definita la versione franco/tedesca dei Freak Brothers –  Till Timm alla chitarra, Frederic Bourdil all’organo, Jens Redemann al basso e Mirko Wenzl alla batteria.

King Khan & The Shrines vantano diverse apparizioni nella top 100 americana, in colonne sonore e soundtrack cinematografiche, in festival come il Coachella, il Primavera Sound e il SXSW e pubblicano album per alcune tra le migliori etichette indipendenti di tutto il mondo tra cui Merge Records, Voodoo Rhythm e Sound of Subterrania.

Tre appuntamenti imperdibili:

Giovedì 18 Giugno
Summer Sound Festival – Bergamo
Ingresso Gratuito

Ven 19 Giugno
Spazio BOSS – La Spezia
Prevendite: Vivaticket

Sab 20 Giugno
Spazio 211 – Torino
Prevendite: Mioticket

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