Il gothic, chi ha visto la propria luce nella più profonda oscurità

Ovvero: piena libertà espressiva in un movimento che da sempre ha attinto la propria essenza dai più disparati media. Dai libri al cinema, alla moda utilizzando la musica come mezzo espressivo di un mondo solo apparentemente privo di luce

Il secondo movimento di questa rubrica è quello gothic. Nonostante il successo di diverse sue forme espressive e di diverse pellicole, non è mai arrivato alla ribalta delle cronache con forza.

Questo nonostante abbia avuto un periodo di fervida diffusione negli anni ’80. Il movimento non si è esaurito con il trascorrere dei decenni. È sopravvissuto adattandosi a nuove formule espressive e all’evolvere della società.

Definire il goth non è semplice. Al suo interno confluiscono decine di sottogeneri che attingono da culture diverse. La sola soluzione è prendere il fenomeno nel suo insieme. Così come tutti gli altri movimenti giovanili, il goth non è scevro di contaminazioni culturali. Dalla letteratura, forse la sua anima più forte, alla musica per proseguire con film ed iconografia varia.

Il termine “gothic rock” è stato coniato nel 1967. A farlo fu il critico musicale John Stickney. La genesi avvenne dopo un incontro con Jim Morrison in una cantina poco illuminata, “la camera perfetta per onorare la roccia gotica di Doors “.

Nello stesso anno i Velvet Underground con “All Tomorrow’s Parties“, hanno creato una sorta di “ipnotizzante capolavoro gotico-rock”, secondo storico della musica di Kurt Loder.

Alla fine del 1970, l’aggettivo “gothic”, è stato utilizzato per descrivere l’atmosfera della band post-punk come Siouxsie and the Banshees , Magazine , e Joy Division . Nel marzo del 1979 il termine è stato usato anche dal menager della band, Tony Wilson. Il 15 settembre in un’intervista per il programma televisivo della BBC Wilson ha descritto i Joy Division “gothic” rispetto al mainstream pop.

Il termine è stato poi applicato a “band più recenti, come Bauhaus che erano arrivati sulla scia di Joy Division e Siouxsie and the Banshees“. Il brano dei Bauhaus del 1979, “Bela Lugosi dead”, è generalmente accreditato come punto di partenza del genere gothic rock.

Tuttavia, è stato agli inizi degli anni 1980 che il rock gotico è diventato un coerente sottogenere di musica all’interno di post-punk. I seguaci di queste band hanno iniziato a diventare un movimento decisamente riconoscibile.

La consacrazione definitiva di ghot è avvenuta nel 1981 grazie ad un articolo pubblicato nel Regno Unito sul Sounds scritto da Steve Keaton.

Nel 1982, la presenza di alcuni gruppi musicali Post-Punk e l’apertura del locale Batcave, crearono i presupposti per la nascita di un movimento sociale derivante dal Punk. In seguito questo movimento verrà chiamato Goth Old School.

L’interno del Batcave

Il Batcave offriva un punto d’incontro per gli appassionati di questo nuovo genere musicale. Il New Musical Express (una rivista musicale settimanale britannica molto famosa, specializzata in musica rock) etichettò il nuovo stile col termine Positive Punk (Punk Positivo).

Andi Sex Gang

Ian Astbury, cantante e leader dei The Cult, fu il primo ad utilizzare il termine Gothic. Lo utilizzò per descrivere Andi Sex Gang, il cantante del gruppo inglese Sex Gang Children.

Nello specifico, usò il termine Gothic Pixie, riferendosi al modo di ballare e muoversi sul palco.

Subito dopo, le riviste britanniche, come il Musical Express e Sounds, cominciarono ad utilizzare il termine per indicare quel genere musicale relativo a quel movimento sociale.

Al di là di tutto, il goth può essere definito come discendente diretto della new wave e del post punk. Più influenzato dalla prima per la musica e dal secondo per il look di rottura.

E proprio l’estetica è uno tratti distintivi di maggiore impatto del movimento. Contraddistinti da abbigliamento nero, la moda goth è divenuta sempre più sofisticata prendendo spunto dai personaggi dell’omonimo genere letterario del 1700.

In particolare Horace Walpole, con il suo romanzo del 1764, Il castello di Otranto, è stato uno dei primi scrittori ad aver esplorato questo genere.

Ancora, “American Gothic“, storia del Cavaliere senza testa, immortalata in ” La leggenda di Sleepy Hollow ” (pubblicato nel 1820) di Washington Irving, ha segnato l’arrivo nel Nuovo Mondo del dark, narrazione romantica.

Il racconto è stato scritto da Irving mentre viveva in Inghilterra. Si è basato su racconti popolari narrati dai coloni olandesi della Hudson Valley, New York.

La storia sarebbe stata poi adattata al cinema nel 1922, nel 1949 come cartone animato dal titolo Le avventure di Ichabod e Mr. Toad , e di nuovo nel 1999.

In tutta l’evoluzione del goth, classici della letteratura romantica, gotica e l’orrore hanno svolto un ruolo significativo.

Eta Hoffmann (1776-1822), Edgar Allan Poe (1809-1849), Charles Baudelaire (1821-1867), HP Lovecraft (1890-1937), e altri scrittori tragici e romantici sono diventati emblema della subcultura come l’uso di eyeliner scuro o vestirsi in nero.

Dopo la morte del post-punk, il goth ha continuato ad evolversi sia musicalmente che visivamente. Questo ha causato variazioni dello stile e quindi vari tipi, vari sottogeneri del movimento gotico. Le scene locali hanno sicuramente contribuito a questa serie di variazioni.

Negli anni ’90, la moda dell’età vittoriana vide una popolarità rinnovata nella sottocultura gotica, dando vita ad una rivisitazione dello stile della metà del XIX secolo.

La tipica moda gotica include dettagli come lo smalto nero, rossetto nero, i vestiti neri, collane, ciondoli e anelli argentati e non dorati, borchie, croci, trucco e capelli neri, piercing e catene.

Con l’avvento degli anni ’90 il termine gotico e i limiti riferiti al movimento che lo circoscrivono diventano sempre più indefiniti. Emergono nuove sottoculture giovanili che hanno in qualche modo preso spunto dal movimento gotico ma che riscontrano più successo di massa e dei media.

Il riferimento al goth di questi nuovi movimenti, nella maggior parte dei casi, più che sulla musica, è basato sul fattore estetico, sulla moda gotica. Col passare del tempo la definizione di gotico viene esteso al linguaggio comune.

A volte viene usato impropriamente per definire gruppi musicali che non hanno niente o poco a che fare con la sottocultura gotica originale, né musicalmente, né a livello estetico.

Gli anni ’90 videro un’ulteriore crescita con l’avvento di molti nuovi gruppi. Le etichette Factory, 4AD, e Beggars Banquet li hanno prodotti in Europa, mentre la Cleopatra negli Stati Uniti, dove la sottocultura stava crescendo, specialmente a New York e Los Angeles grazie a molti locali che proponevano serate gothic/industrial.

La popolarità della 4AD ha portato alla creazione dell’etichetta Projekt, specializzata nell’ethereal wave, un sottogenere della musica darkwave.

L’altro significativo sviluppo negli anni ’90 fu la popolarità, all’interno della scena goth, di gruppi dance/elettronica come VNV Nation, Apoptygma Berzerk e Covenant.

La nascita della musica e dello stile cybergoth, che ha molto in comune con la techno, il synthpop e l’electonic body music causa divisioni all’interno del movimento, tra chi è fermamente attaccato alle sonorità basate sul gothic rock.

Gruppi musicali darkwave come i The Crüxshadows, che combinano un suono sia elettronico che gothic rock, sembrano comunque riscontrare successo tra tutti gli schieramenti.

Negli anni recenti si è visto un ritorno dell’originario positive punk e death rock, in reazione all’EBM, al futurepop e al synthpop, che si erano affermati in molti locali goth.

I gruppi con sonorità riscontrate nel primo periodo del movimento si affermano, tra questi Cinema Strange, Bloody Dead & Sexy, Black Ice e Antiworld.

Oggi la scena gotica è molto attiva in Europa, particolarmente in Germania, dove si ha la presenza di molti festival. Tra questi i più famosi sono il Wave-Gotik-Treffen e il M’era Luna.

Parallelamente si sviluppa un punto di connessione con la scena metal, che dà luogo alla nascita del gothic metal.

Genere musicale le cui caratteristiche principali sono riff di chitarra lenti ed oppressivi. Questi, insieme ad un utilizzo notevole delle tastiere, contribuiscono a creare un’atmosfera malinconica e decadente.

Molto spesso è presente una fusione con la musica classica, grazie alla presenza di archi e ad un soprano come voce femminile; perdura comunque il riferimento al death rock. Le tematiche affrontate spaziano dal binomio amore-morte all’interiorità emozionale dell’uomo, dalle sofferenze esistenziali alla tragedia della vita.

Alcuni gruppi musicali che caratterizzano la scena gothic metal odierna sono Theatre of Tragedy, Tiamat, Tristania, The Sins of Thy Beloved, Sirenia, Apocalyptica, Type O Negative, Sentenced, Entwine e To/Die/For anche se le sonorità di questi gruppi sono molto più vicine alla musica metal che non alla musica darkwave.

Tuttavia le influenze della scena goth non fermano qui e, soprattutto, non si fermano alla sola musica.

La moda goth nel corso degli anni ha avuto talmente tale successo da coinvolgere anche l’aspetto più privato di alcune persone e la parte della loro vita privata riguardante il sesso.

Nasce il fetish goth, uno stile basato sull’estetica feticista e BDSM, oltre che su quella goth. L’ispirazione maggiore deriva dalla scena goth tedesca: gruppi come Lacrimosa sono stati tra i primi a mettere in risalto elementi fetish (1990). Elementi che sono aumentati nel 1994 con Anne Nurmi, fidanzata di Tilo Wolf.

Alcuni fetish goth praticano BDSM ma la maggior parte utilizza accessori e capi fetish soltanto come moda e/o fattore estetico. Nell’abbigliamento prevalgono sicuramente capi in PVC, gomma, latex, tutti materiali che aderiscono come una seconda pelle.

Il colore è quasi sempre nero, salvo per capi elaborati come corsetti, dove si possono trovare anche altri colori. Sono comuni accessori usati nel bondage, come frustini, flogger, manette, catene e lacci. Sono inoltre correnti piercing e tatuaggi.

Altre caratteristiche distintive sono gli stivali e i guanti, anch’essi spesso in materiale aderente e lucido ed elementi in metallo, come borchie o collari, anche costrittivi.

Una menzione a parte la merita l’uso del corsetto, in quest’ambito spesso riconducibile al tightlacing.

Si osserva che i fetish goth ascoltano un tipo di musica goth molto oscuro, sensuale e con molti rimandi all’erotismo e alla passione (basta pensare ai Lacrimosa col video di Allein zu Zweit).

Esistono però tipi di abbigliamento derivati da altri tipi di feticismo, poi modificati per via dell’unione alla moda gotica; ad esempio la moda burlesque, oppure costumi che caratterizzano un’occupazione precisa, come l’uniforme scolastica o la divisa da cameriera.

Il cinema gotico affonda le sue radici nel preromanticismo inglese. Scenari lugubri e malinconici, cimiteri e chiese cadenti, tale predilezione per il macabro ha proseguito nei decenni successivi.

Quello che è l’immaginario poetico gotico trova la sua più alta espressione nei racconti dell’orrore e del mistero di Edgar Allan Poe come La maschera della morte rossa, il Gatto Nero, il Crollo di Casa Usher, Metzengerstein.

Nonostante il gotico si sviluppi nel XVIII secolo, si riscontrano esempi notevoli anche nella letteratura precedente, come Doctor Faustus di Marlowe in cui la figura demonica di Mefistofele incarna l’agente attivo e insopprimibile che induce i personaggi alla perdizione e alla rovina.

La trasposizione cinematografica del genere ha rispettato l’interesse originario per i luoghi tenebrosi e per la civiltà medievale.

Quanto alle caratteristiche migliori sono da notare i conflitti interiori dei personaggi che spesso non trovano conclusione, la presenza di caratteri opposti costretti alla convivenza, raccapriccianti atti di violenza che sfociano nel sadismo, la perdita dell’identità e la frammentazione della personalità da parte del protagonista.

Le prime pellicole gotiche derivano per lo più da romanzi precedenti. Un esempio ne sono Frankenstein (1931), Dracula (1931), L’uomo invisibile (1933).

Questi ultimi si caratterizzano per gli aspetti horror, fantascientifici e per le innovazione apportate al cinema, sia a livello tematico sia per quanto riguarda gli effetti speciali.

Nel 1931, molte delle cose mostrate e dei temi trattati nel film erano nuovi e insoliti per il pubblico. Erano argomenti mai affrontati prima di allora o cose a cui la gente inconsciamente non voleva pensare. C’è il tonfo della terra che cade sulla cassa da morto. Cose mai apparse sullo schermo.

Il giustiziato che viene tirato giù dalla forca, cadaveri, rianimazioni.

Tutto questo è difficile da capire oggi per via degli eccessi a cui ci sottopongono da decenni, ma nel 1931 fu una cosa che fece scalpore.

Quanto agli effetti speciali, nell’ Uomo invisibile, il protagonista indossava un costume di velluto nero e veniva ripreso su uno sfondo scuro così da dare l’illusione dell’invisibilità.

Tra gli anni quaranta e cinquanta vennero fondate case cinematografiche, appositamente per la produzione di film gotici e horror; in quel periodo la Hammer Film Productions realizzò La maschera di Frankenstein (1957), Dracula il vampiro (1958), La mummia (1959).

Negli anni sessanta il cinema gotico si concentra per lo più su caratteri ambigui che hanno subito in precedenza traumi emotivi e psichici. Essi si distinguono per la loro inquietudine, un turbamento ansioso che li spinge a commettere omicidi e violenze: Che fine ha fatto Baby Jane? (1962), Psycho (1960).

In particolare Che fine ha fatto Baby Jane? si distingue per i comportamenti al limite dello psicotico di Jane, ex bambina prodigio, colpevole di macabri omicidi.

Negli anni settanta subentra un insistente gusto per l’occulto.

Interventi di forze demoniache e la metamorfosi di personaggi innocenti in creature spettrali sono caratteristiche frequenti. Degli esempi sono il Presagio (1976) e Rosemary’s baby (1968).

Tra gli anni ottanta e novanta ebbero successo numerosi thriller psicologici come Shining (1980), tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King.

Qui viene ripreso il delirio omicida dei film precedenti. Scompaiono gli scenari gotici medievali e si fa strada un macabro interesse per gli aspetti oscuri, inconsci e imprevedibili della psiche umana.

C’è qualcosa di intrinsecamente sbagliato nella personalità umana. C’è una parte malvagia. Una delle cose che le storie horror possono fare è mostrare gli archetipi dell’inconscio; possiamo vedere la parte malvagia senza confrontarci con essa in modo diretto.

Il Corvo

Fra i successi gotici degli anni ’90, Il Corvo presenta una nuova moralità. Il protagonista si fa difensore dei deboli e vendicatore, tentando di ottenere giustizia a seguito del brutale omicidio suo e della futura moglie.

I luoghi ripresi nel film non mancano di stile gotico. Tutte le scene sono state girate durante la notte in quelli che appaiono vicoli squallidi e malfamati, provocando così una sensazione di ribrezzo e orrore.

Quanto al gotico degli anni duemila spicca Tim Burton. Le sue pellicole si distinguono per gli scenari cupi e fiabeschi e per la presenza di personaggi singolari ed eccentrici.

Basti pensare a Edward mani di forbice (1990), La sposa cadavere (2005), Sweeney Todd (2007), Il mistero di Sleepy Hollow (1999), Alice in Wonderland (2010), Miss Peregrine – la casa dei ragazzi speciali (2016).

I protagonisti dei film elencati sono per lo più individui lugubri. I loro atteggiamenti non suscitano disgusto o repulsione, ma piuttosto denotano una certa malinconia, una vaga tristezza, appaiono quasi compiaciuti della loro inquietudine e angoscia.

Un ulteriore interprete dello stile gotico è Guillermo del Toro. Il film Crimson Peak (2013), riassume tutte le peculiarità del genere: un castello in rovina, atmosfere oscure e uggiose, apparizioni di fantasmi, personaggi dall’aria tetra e misteriosa. (Sul cinema, fonte: http://lyceum2017.altervista.org/il-cinema-gotico-da-frankenstein-ai-successi-di-tim-burton/ ).

Il movimento nel corso degli anni è riuscito ad aggiornarsi e a rimanere vivo mantenendo fede a se stesso. E’ riuscito a far si che lo zoccolo duro resistesse nella propria nicchia. Alla fin dei conti non ha mai chiesto di essere portato alla luce. Nel suo dna c’è la parola rispetto per la libertà degli appartenenti che sono invitati ad esprimere se stessi senza timore del giudizio. Quello giudizio che spesso viene sussurrato a mezza voce da chi osserva senza conoscere.

E, il più delle volte, non sono parole lusinghiere. Sono parole di biasimo verso chi, semplicemente, ha scelto un altro modo di vivere la vita trovando nell’oscurità la vera luce.

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