Robokiller, il primo album dei Thing Mote da Verona

Robokiller è l’album d’esordio dei Thing Mote, in uscita il prossimo 5 giugno, band veronese che approda alla tappa fondamentale del primo LP dopo l’uscita di alcuni EP. C’è un unico comune denominatore dietro questo album che la band utilizza come sottotesto a tutta quella che sarà la narrazione sonica: la riflessione sulla
progressiva perdita di umanità e del rapporto che lega l’uomo alla tecnologia in questi strani giorni.


‹‹Viviamo in una società ormai incentrata sulla comunicazione digitale, ognuno di noi ormai ha una vita reale e una vita virtuale, con il rischio di non riconoscere più quale sia quella vera. La tecnologia quindi, invade il nostro quotidiano, mutandoci nel profondo, anche inconsciamente. Attenzione, l’album non vuole essere una sorta di manifesto luddista, ma anzi, vuole essere uno spunto di riflessione, estremizzando talvolta alcune situazioni: Robokiller rappresenta quindi una sorta di “Black Mirror” musicale, ovviamente in chiave rock.››

I Thing Mote suonano rock, quel rock che forse avevamo dimenticato e di cui ultimamente torniamo a sentire la mancanza, quella voglia di sudore e suono, strumenti e vitalità, meno plastica e più anima.
Ma rock significa tutto e niente per questo la band contamina, costantemente, la sua miscela sonora, spostando il punto d’osservazione che resta, però, sempre fedele alla sua visione originaria.


Grunge e post-rock sono due colonne portanti su cui costruire il resto della struttura, chitarre distorte, noise, riff accattivanti e un groove pieno e rotondo. Giuliano e Tommaso (voci dei Thing Mote) cesellano melodie e armonie vocali, cercando di ritagliare e dare spazio alle voci, spesso sacrificate in una dimensione sonora che punta tutto sull’impatto sonoro.


Definito il cuore pulsante e la costruzione delle trame di questo disco da parte della band bisogna affidarere il tutto a un regista sapiente, capace di trovare la giusta chiave di lettura e la giusta letteratura sonora: ci ha pensato Jacopo Gobber che nel suo Flaming Studio a Verona ha dato
forza e vita a sonorità profonde, un continuo viaggio, un gioco di chiaro/scuri, una tavolozza di sensazione cinedeliche.


Robokiller è un disco che imparete a conoscere per gradi, un insieme di canzoni che, una volta sedimentate, scopriranno diversi livelli, plasmando mondi sonori e narrativi in rapida successione.

https://www.instagram.com/thingmote/

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