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‘Ho paura che Dio si accorga che sono ateo’, il primo Ep del giovane cantautore Alberto Moscone

Ho paura che Dio si accorga che sono ateo è il primo Ep del giovane cantautore Alberto Moscone. I brani sono accomunati da sonorità malinconiche che cercano di combinare suoni tipici della musica degli anni ottanta con l’indie pop moderno. Nonostante un’apparente somiglianza essi trattano tematiche ben diverse tra loro. Dalla libertà, o la ricerca di essa, alla fede, o la ricerca di risposte più concrete, fino a toccare temi quali le paure dinnanzi al peso dell’esistenza. Si potrebbe dunque asserire che il tema sotterraneo che scorre sotto la cute di questo progetto è la ricerca. La ricerca di risposte più comprensibili, di un ordine nel disordine, di quiete nella tempesta. La ricerca e la sua inseparabile gemella, la confusione, che tanto ci accompagna rimescolando i nostri pensieri e le nostre prospettive.

Alberto Moscone è cresciuto a Genova in un fervido ambiente musico-culturale. Finiti gli studi liceali ha studiato Creative Music Technology a Manchester UK per un anno.
Tornato in Italia lavora come tecnico del suono e come cameriere.
Dopo il primo album e dopo aver musicato diversi cortometraggi e spettacoli teatrali, decide di orientare le sue composizioni sull’indie-pop e di racchiudere i primi brani con questa matrice in Ho paura che Dio sia accorga che sono ateo. A due giorni dall’uscita, Senza Fede, il singolo che precede l’EP, viene trasmesso con il video ufficiale nelle metro di tutta la capitale.
Alberto coltiva parallelamente i suoi interessi letterali e a febbraio 2019 firma un contratto con Edizioni Montag per la pubblicazione, prevista per i primi mesi del 2020, della raccolta di racconti brevi “Miopia e Colloqui” per la collana Le Fenici.

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