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Il ritorno da Ventriloquist dei lombardi Methedras

Recensione a cura di Carmine Rubicco

‘Fare i conti’ con una band longeva come i Methedras non è semplice. Questa nuova fatica, la quinta per il combo, arriva dopo qualche anno di cambiamenti e rivoluzioni a livello di formazione. Cambiamenti che hanno riportato dietro il microfono Claudio Facheris, storico cantante della band lombarda. La prima differenza che si nota in questo nuovo capitolo intitolato The ventriloquist, è la produzione. Un ottimo lavoro di Simone Mularoni. Suoni impastati al punto giusto per creare il classico wall of sound contemporaneo, uniforme ma non caotico. A questo si aggiunge una maturità compositiva davvero notevole e una perizia tecnico invidiabile. Altro punto rispetto alle produzioni precedenti è il minor numero di riff per canzone che aiuta nell’impatto e nell’interpretazione dei brani ma senza nulla togliere alla violenza. Per dare un’indicazione stilistica a chi non dovesse conoscere il gruppo ma ha un’idea del thrash anni ’80, i Methedras potrebbero essere considerati come i Testament oltre i Testament, o, se si preferisce, i Testament che superano se stessi. Si prendano due dischi del combo capitanato da Chuck Billy come Demonic e The gathering, li si misceli tra loro, si aggiunga il gusto per gli a solo nel miglior periodo degli anni ’80, al tutto si misceli un pizzico di Voivod per quanto riguarda le dissonanze. Ecco, questo, stilisticamente, è The ventriloquist. Il che non vuol dire che si tratta di un disco fotocopia o senza personalittà. Semplicemente vuol dire che è annoverabile in quel filone. I brani sono tutti tiratissimi, senza tregua. L’intero cd è poi ispirato ad un horror movie di serie B quale Dead Silence. Da segnalare l’ottimo lavoro delle chitarre in Sleepwalking e la conclusiva Watch me fall.

Tirando le somme Ventriloquist è un buon prodotto per palati forti. Palati forti affezionati ad un certo tipo di sonorità ma che in ogni caso cercano la giusta freschezza e il necessario svecchiamento di determonate formule senza cadere nel già sentito o nello stereotipo scandinavo.

Un disco che potrebbe essere di accompagnamento o ascoltato con attenzione.

Tracklist
1. A Deal with the Devil
2. Sham Knockout
3. Blind
4. Dead Silence
5. Fire Within
6. Stab Me Again
7. Alive or Convict
8. Sleepwalking
9. Into the Maze
10.Watch Me Fall

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