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Controtempi di Cultura

Gli Armonite in Giappone per tre concerti

Gli Armonite saranno in concerto in Giappone per tre concerti all’interno del festival “Italia, amore mio!” di
Osaka
, dal 2 al 4 novembre, organizzato dalla camera di commercio italiana in Giappone in collaborazione
con l’Istituto italiano di Cultura di Osaka; in seguito, il 5 novembre saranno a Kyoto e il 6 a
Tokio.

In questo tour porteranno il loro ultimo disco, And the stars above, uscito a maggio per Cleopatra
Records
, oltre a colonne sonore di videogiochi e film famosi.

La musica strumentale degli Armonite è perfettamente in linea con lo spirito della Cleopatra, specialmente adesso che
l’etichetta si è allargata all’industria cinematografica.

Il
sound dell’album è infatti orientato alla colonna sonora con
elementi di immediata orecchiabilità. “Consumiamo chili di musica tutti i
giorni, non riusciamo a restare ancorati a un genere solo”, dice
Fosso, “In generale, è un album rock ma con rimandi di vario genere,
soprattutto alla colonna sonora.”
“And the Stars above”, uscito il
25 maggio scorso, è un mix di violino elettrico, basso,
batteria e tastiera, incentrato sulla potenza espressiva del violino
suonato da Jacopo Bigi. Ad interpretare le musiche composte da Paolo
Fosso, si aggregano anche Colin Edwin (già Porcupine Tree) e Alberto
Fiorani al basso; Corrado Bertonazzi, Emiliano Cava e Jasper Barendregt
alla batteria.
“And the Stars above” è un viaggio di 12 tracce,
che parte da “The March of the Stars” ispirato al Paradiso di Dante e
termina con “Ghosts”. L’album ospita anche due tracce bonus: un brano
per
pianoforte solo, “The Fire Dancer”, e il quartetto d’archi “A Playful
Day”.
Gli Armonite sono stati premiati con una Menzione d’Onore nelle
categorie Performance e Instrumental all’International Songwriting
Competition 2017 con una giuria composta da Tom Waits, Lorde, Bastille,
Billy
Cobham, Ziggy Marley, Don Omar, and Keane. Su 16.000 partecipanti da 140
peasi diversi.
“Sarà un album particolare”, dice Fosso, “The Sun
is New each Day era compatto e aggressivo… “And the Stars above” è
vario, con atmosfere e generi diversi. C’è qualcosa di indie in
questo nuovo lavoro che non abbiamo mai esplorato prima”.

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