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Controtempi di Cultura

Ottimo inizio per i debuttanti Reveers e il loro To find a place

Recensione a cura di Carmine Rubicco

To find a place dei giovanissimi Reveers è un viaggio seduti sul sedile posteriore di una macchina, il mento poggiato su una mano e lo sguardo perso oltre il finestrino, chiuso, tra immagini che scorrono ad un ritmo proprio. Bagliori notturni flebili, tendenti all’arancione. Gocce di pioggia che distorcono le figure. Ombrelli che scivolano su un tappeto di pozzanghere appena accennate riflettenti lampioni e insegne. Il rumore dell’auto non si sente. Al suo posto ci sono le note introspettive di To find a place. L’otto tracce dei ragazzi di Udine è un godibilissimo disco di quello che potrebbe essere definito post rock con sfumature varianti dai Sigur Ros ai Radiohead con una punta di psichedelia onirica dei migliori Pink Floyd. Per essere la prima fatica del combo è tutto al proprio posto. Buona produzione che amalgama egregiamente suoni e atmosfere, ottima performance dei musicisti e una voce lisergica e graffiante quanto basta senza mai essere urlata. Tra le canzoni da segnalare Spheres con i suoi suoni elettronici e le sue calibrate dissonanze, anche se un track by track è inutile. TFAP è un disco da ascoltare, interiorizzare ed interpretare a proprio modo. Le immagini che scaturiranno dalle tracce saranno diverse per ogni ascoltatore. Se una pecca si vuole trovare in questa ottima partenza è il genere in sé che per un pieno godimento necessita di un mood adeguato. Diversamente rischia di risultare troppo monolitico e ripetitivo.

In conclusione i nostri sono partiti con il piede più che giusto. Tenendo presente che si tratta di una prima produzione pochi sono gli scivoloni. Un disco consigliabile a chi ha animo romantico con venature malinconiche o a chi vuole lasciarsi trasportare negli ampi spazi descritti dai Reveers senza che i pensieri ne intacchino i colori.  

Tracklist:

  1. Low To The Ground

  2. Fortune Teller

  3. Thesis, Antithesis & Synthesis

  4. Music For A Silent Film

  5. Mosaico

  6. Spheres

  7. Waves From The Sky

  8. Blind Alley

Membri band:

Elia Amedeo Martina – basso, chitarra

Fabio Tomada – chitarra

Giulio Ghirardini – batteria, basso, voce

Ismaele Marangone – tastiere, synth, voce

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