Esordio promettente per i Malet Grace, ma la vera prova sarà il prossimo disco

Esordio promettente per i Malet Grace, ma la vera prova sarà il prossimo disco

Recensione a cura di Carmine Rubicco

Nel suo insieme questo debutto dei latini Malet Grace non è male. Suonato molto bene evidenzia una tecnica sopraffina da parte di tutti gli elementi; composizioni discretamente complesse con una forte dominante prog metal alternata a frangenti più classic metal. Le note dolenti arrivano circa originalità e produzione. La seconda non ottimale per il genere proposto. Il mixing presenta sbilanciamenti che creano passaggi confusi facendo perdere fraseggi e creando buchi poco opportuni. L’originalità invece non è il punto forte dei nostri anche dopo ripetuti ascolti. A fronte di una tecnica sopra le righe le composizioni si rifanno a schemi che suonano di già sentito. Ci sono buoni spunti qua e là, soprattutto tra i diversi intermezzi prog, ma si tratta di spunti non sufficienti a risollevare tutto il disco. Spunti che magari nel prossimo disco potrebbero essere approfonditi al fine di creare una identità più solida. Tra i nei da annoverare il non ottimale utilizzo della voce in diversi frangenti. Nonostante l’innegabile impegno Gianpaolo Polidoro, chitarra e voce, incorre diverse volte in quel tranello che mette in difficoltà i cantanti, ossia iniziare a cantare già al limite delle proprie possibilità senza avere il margine per ulteriori picchi senza rischiare di stonare. Prova migliore è certo quella che vede la voce più bassa ed espressiva.

Tirando le somme Malsanity non è un brutto disco. È comunque ben suonato pur se non spicca nel mare magnum delle proposte analoghe. Il margine di miglioramento c’è e certo i nostri non mancheranno di approfittarne. Un ascolto consigliato agli amanti del genere che apprezzeranno il riffing fedele alla linea e le aperture corali. La partenza comunque è buona, il vero banco di prova per i nostri sarà il prossimo prodotto.

Track list: 

1 Commotion Of Frailty
2 Empathy For Silence
3 The Human Side Of Schizophrenia
4 Angel Of Chaos
5 Subconsciousness Of Misery
6 The Pleasant Charm Of Memories
7 Egopathy
8 Ambiguity Of Extinction
9 Chaos Is My Order
10 Malet Grace
11 Where False Idols Pray

Formazione: 

Chitarre e voce: Giampaolo Polidoro
Chitarre: Alessandro Toselli
Basso (e chitarra acustica in “Pleasant Charm Of memories”): Andrea Paglierini
Batteria: Andrea Giovanetti

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