New Disorder, Deception, una conferma e ulteriori passi avanti, se possibile

Recensione a cura di Carmine Rubicco

Leggendo i titoli che compongono questo Deception dei romani New Disorder si potrebbe rimanere disorientati nel leggere i medesimi titoli del disco precedente, quello Straight To Pain che tanto aveva strabiliato pubblico e critica. Sul totale di 10 brani sono otto quelli remixati e rimasterizzati dal precedente lavoro e due quelli inediti. Il risultato è una ulteriore riprova del valore della band. Se di primo acchito il precedente full lenght aveva colpito per potenza, songrwriting e tecnica, il remixaggio mette decisamente maggiormente in risalto le qualità della band. Sciolto l’impasto sonoro della prima ora i passaggi risultano più intellegibili così come gli intrecci ritmici. Il risultato migliore è stato ottenuto oltre che sulla pulizia generale, sul suono delle chitarre e sulla voce di Francesco Lattes, non più soffocata. Per il resto i brani non sono quasi stati toccati. Chi li conosce sa di cosa si parla. Per chi invece non ha ancora avuto la fortuna di ascoltarli i New Disorder potrebbero essere considerati come gli allievi migliori del metal dai Metallica in poi. I loro riff e il loro songwriting infatti pesca dal thrash classico, senza dimenticare tuttavia neppure la new wave, per miscelarlo con l’hardcore e immergerlo in quella che la musica estrema contemporanea con tanto si growl e scream. Il tutto con un gusto ‘tipicamente italiano’ per la melodia. Plauso a tutta la band ottimamente preparata e affiatata, come poche. Passando ai due nuovi brani presenti si fanno sentire ulteriori passi avanti con qualche nuova contaminazione elettronica e qualche azzardo estremo in più lasciando invariata furia, tecnica e potenza.
Una conferma per un gruppo che già si era presentato più che bene.

In conclusione, il nuovo Deception è un gran disco, con un’ottima produzione, pulita ma non asettica, pastosa al punto giusto senza lesinare in potenza. Un cd che potrebbe avvicinare vecchi fans del metal a quelle che sono le nuove strade e le nuove sonorità come far conoscere alle nuove leve le origini della musica di oggi.  

TRACKLIST
01. Deception
02. Love Kills Anyway
03. Straight to the Pain (feat. Eleonora Buono)
04. Curtain Call
05. Never Too Late to Die
06. What’s Your Aim (Call It Insanity)
07. Judgement Day
08. The Beholder
09. Lost in London
10. A Senseless Tragedy (Bloodstreams)

LINE-UP
Francesco Lattes – vocals
Alessandro Cavalli – guitar
Andrea Augeri – guitar
Ivano Adamo – bass/vocals
Luca Mancini – drums

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