Anewrage, Life-Related Symptoms, una luce nella crisi di creatività generale

Recensione a cura di Carmine Rubicco

Ci sono band che l’originalità e uno stile proprio lo cercano incessantemente e con fatica. C’è chi invece trova tutto in maniera naturale. È il caso dei Anewrage e della loro seconda fatica Life-Related Symptoms di prossima uscita. Certo, ‘naturale’ non vuol dire senza sudore e senza la fatica di dare forma musicale e idee ‘informi’. Tuttavia pare che alla band i riff escano come acqua da fonte. E ce ne sono molti di riff in questo nuovo disco. Stilisticamente non ha riferimenti precisi come potrebbe averne infiniti. Al primo ascolto la linea post metal parrebbe guidare i brani. Ad un ascolto più approfondito invece si nota che così non è e iniziano ad emergere venature hard rock contemporaneo, post grunge e psichedeliche, stoner se si vuole. Ottimo il lavoro di tutti gli strumentisti, in particolar modo della sezione ritmica e del batterista Alessandro Ferrarese nello specifico. È lui il perno su cui poggiano diversi brani e che segna la linea portante delle variazioni. E le variazioni sono un segno distintivo di tutto il disco. Numerosi i riff che si susseguono ottimamente eseguiti. Di alto livello anche la produzione, potente, pulita, pastosa al punto giusto, che rende godibilissimi i passaggi in cuffia senza perdere un grammo di energia. Molto alto e non fine a se stesso il livello tecnico generale del gruppo. Segnalare un brano rispetto ad un altro non è possibile. Si equivalgono o si compensano. Forse Evolution Circle per l’improvviso incattivimento della voce, ma sarebbe riduttivo. Molto positiva e convincente la prova della voce di Axel Capurro. Il rischio maggiore di una timbrica come quella del nostro è l’appiattimento per eccessiva ripetitività delle melodie e limiti fisiologici. Capurro non incade in nessuno di questi tranelli offrendo l’adeguato supporto alla parte strumentale che cresce grazie al cantato.

In ultima analisi un disco come non se ne sentono molti tra gli emergenti, soprattutto nel Bel paese. Una rarità da non farsi sfuggire da parte di tutti gli estimatori di buona musica al di là delle etichette.

TRACKLIST

  1. Upside Down
  2. My Worst Friend
  3. Dancefloor
  4. Tomorrow
  5. Evolution Circle
  6. Floating Man
  7. The 21st Century
  8. Life Is You
  9. Outside
  10. All The Way
  11. Insight
  12. Clockwork Therapy
  13. Wolves And Sirens

Membri del gruppo
Axel Capurro: Vocals/Guitars.
Manuel Sanfilippo: Guitars/Backing Vocals.
Simone Martin: Bass.
Alessandro Ferrarese: Drums/Backing Vocals.

CONCEPT

Queste le parole della band:

“Life-Related Symptoms” è il risultato di una profonda crescita della band. In seguito alle esperienze vissute con il precedente album, sentivamo la necessità di esprimere concetti differenti in modo nuovo, portando sul tavolo non solo le nostre personali vicissitudini ma anche una serie di suggestioni e riflessioni sulla vita in generale.

Il titolo significa letteralmente “Sintomi legati alla vita” e ogni canzone dell’album rappresenta uno di questi “sintomi”. Al suo interno infatti si trovano 13 tracce musicalmente molto diverse tra loro, così come lo sono le storie e le circostanze racchiuse in esso.

Il processo di scrittura è stato più complesso rispetto al passato. Abbiamo passato parecchio tempo a scartare idee, arrivando a lavorare solo su quelle che pensavamo avessero qualcosa da dire in più rispetto a “ANR”.

Ci siamo presi tutto il tempo di cui avevamo bisogno e ascoltando il risultato finale non possiamo che essere estremamente felici di aver fatto questa scelta. 

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