Mao in apertura del concerto di Max Gazzè al Flowers Festival

Mercoledì 13 luglio 2016, il cantautore torinese Mao farà gli onori di casa aprendo il concerto di Max Gazzè al Flowers Festival presso il Parco della Certosa di Collegno. A quindici anni di distanza dalla collaborazione dei due artisti per ‘Colloquium Vitæ’, che li vede ballare e cantare in modo sgangherato in un videoclip in bianco e nero girato all’Autodromo di Imola

Mao aprirà le danze presentando un iveset in cui spazierà tra brani del repertorio de La Rivoluzione (‘Sale’ e ‘Casa’) a canzoni estratte dalle sue produzioni soliste più recenti (‘Black mokette’, ‘500!’ e ‘Piume pazze’), così come dal suo nuovo disco di prossima pubblicazione. Ad accompagnare Mao (voce e chitarra acustica) sul palco, ci saranno Roberto ‘Rhobbo’ Bovolenta (chitarra elettrica), Luca ‘Lallo’ Mangani (basso), Vito Miccolis (batteria) e Bea Zanin (violoncello). A seguire il concerto di Max Gazzècon il suo ‘Maximilian Tour‘, che, insieme a Giorgio Baldi alle chitarre, Clemente Ferrari alle tastiere, Cristiano Micalizzi alla batteria, e Max Dedo De Domenico ai fiati, ritorna a Torino dopo i due sold out dello scorso febbraio al Teatro della Concordia di Venaria Reale.

«Una canzone di Max Gazzè che rappresenta la chiave di tutta la serata: ‘Colloquium Vitæ’. Questo brano vedeva la partecipazione di un grande mistero della musica italiana: Mao. Di mistero si tratta perché Mao è un fuoriclasse della musica. Entrato a inizio carriera nell’orbita di Vasco Rossi, celebrato da Jovanotti e Piero Pelù, autore di due ottimi album, ‘Sale’ e ‘Casa’, si è poi perso nell’allora tubo catodico di MTV in cui ha lavorato per alcuni anni come presentatore e intrattenitore; poi giri sempre più larghi che lo hanno riportato al punto di partenza, in questo strano gioco dell’oca che è la carriera di un artista. Mao è ripartito da zero, dalle radio locali, da una lunga serie di serate cittadine con il format ‘Il Salotto di Mao’, (che aveva tra le altre cose tra gli ospiti spesso e volentieri un altro ospite di Flowers, Guido Catalano, musicato ne ‘La notte delle stelle di plastica’). Insomma Mao è arrivato, poi è caduto ma è sempre in piedi». (Flowers Festival)

Flowers Festival

Parco della Certosa
Via Pastrengo, 51
10093 Collegno (Torino)

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