Il Trono di spade, nell’attesa si teme il peggio

Testo di Pietro Cerquatti
Partiamo dal presupposto che aspettarsi il peggio da Il Trono di Spade è come il detto “Sparare sulla Croce Rossa”, ma il teaser pubblicato qualche tempo fa dalla HBO non fa sperare in nulla di buono. Nel video riportato qui sotto si dà una sbirciata alla Hall of Faces, la sala del tempio del Dio dai Mille Volti dove sono conservate le facce dei defunti.

Tra le molte vittime delle passate stagioni si notano alcuni nuovi volti di personaggi che erano arrivati indenni al finale della quinta stagione. Inoltre nelle voci fuori campo si riconoscono alcune citazioni dei protagonisti.

La sesta stagione debutterà il 24 aprile e sarà la prima che non seguirà la trama dei libri: il buon George R.R. Martin infatti non ha ancora pubblicato il sesto volume, anche se pare che quelli della HBO si siano fatti narrare la trama a grandi linee. Da questo momento in poi quindi la storia è aperta a qualsiasi evoluzione, e il funesto teaser non fa altro che alimentare dubbi e preoccupazioni specialmente se messo a confronto con le numerose foto diffuse in rete dal profilo Twitter ufficiale.

[ATTENZIONE SPOILER]

Per esempio, nelle foto, Sansa e Theon sembra siano rimasti illesi nella fuga da Grande Inverno. Sorte differente è toccata a Myrcella, figlia della perfida Cersei Lannister e avvelenata dalle Serpi delle Sabbie, mentre incomprensibile sembra il destino di Jon Snow date tutte le indiscrezioni, che circolano in ogni dove, riguardo un suo possibile ritorno dalla morte: il suo volto compare tra quelli nella Hall of Faces, e ciò fa prevedere l’uscita di scena del personaggio, ma il mistero si infittisce quando viene inquadrato anche Tyrion Lannister, che risulta vivo e vegeto secondo le foto pubblicate.

Una cosa è certa: il trailer e le immagini hanno contribuito a confondere le idee agli spettatori che in massa si sono riversati in rete ipotizzando le più fantasiose trame. Indubbiamente il clamore suscitato produrrà solo tanta curiosità tra i fan della serie alimentando un’attesa che uccide più della spada.

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