Al Teatro Vascello Odyssey Ballet, una storia mediterranea

CRDL e ASI presentano ODYSSEY BALLET– Una storia Mediterranea, un balletto innovativo in cui la Physical Dance di Mvula Sungani si fonde con le musiche originali dell’area mediterranea.
La contaminazione alle base della creatività dell’artista italo-africano, la forte matrice etnica della sua ricerca, l’innovazione dei linguaggi proposti, il tema dell’integrazione, rendono questa nuovissima opera multidisciplinare un momento di riflessione sulle tematiche sociali e contemporanee.
Il cast di altissimo livello vede la stella internazionale Emanuela Bianchini e i solisti della Mvula Sungani Physical Dance danzare sulle coreografie dell’italo-africano Mvula Sungani, mentre i costumi sono dello stilista Giuseppe Tramontano, le scenografie, le luci ed i multimedia degli MSPD Studios.

Lo spettacolo
Il tema dell’integrazione del “diverso” è molto caro al regista e coreografo che ha vissuto un’infanzia complessa per le sue origini africane in una Italia che all’epoca non era pronta a comprendere l’altro. Si evince l’emergenza umanitaria relativa ai clandestini che sta vivendo tutta l’area Mediterranea, si pone l’accento sull’odissea di chi nel mare vede il futuro e nel mare ripone tutte le sue speranze, le speranze di chi vorrebbe solo poter vivere una vita serena con chi ama…
L’autore, fortemente stimolato dal proprio vissuto, formula una personale e suggestiva ipotesi: e se il poema fosse un racconto sentimentale autobiografico e le protagoniste femminili dell’opera fossero tutte alter-ego della stessa autrice?
Potrebbe sembrare un’ipotesi folle eppure questa teoria è sostenuta da alcuni tra i più importanti esperti in poemi epici e da accreditati letterati del ‘900 come Samuel Butler, Robert Graves e L.G. Pocock.
Così il racconto viene ambientato in un posto non specificato del meridione del nostro Paese e vede Adele ed il suo compagno alle prese con un rapporto in crisi.
Immersa nella sua introspezione e lontana dal suo uomo, partito in cerca di fortuna per la sua personale Odissea, la protagonista sente la necessità di esprimere le proprie emozioni ed i propri sentimenti scrivendo il suo romanzo autobiografico: “Il Viaggio”.
L’aspetto psicologico dell’opera ci presenta un racconto pieno di simboli e simbologie; Calipso può rappresentare il matrimonio, Nausicaa l’innamoramento, Circe ed i suoi incantesimi la trasgressione, mentre Penelope la fedeltà. Allo stesso tempo il Ciclope e le altre figure mitologiche sono maschere delle incertezze date dal futuro.
La volontà dell’ autore è quella di rappresentare un’opera in cui le arti si fondono in un’unica grande emozione regalando allo spettatore un’esperienza visiva di tipo cinematografico.
Il linguaggio coreografico è la physical dance, risultato di una fusione di tecniche classiche e contemporanee contaminate con la danza etnica, le tecniche circensi, l’acrobatico e le arti marziali.
Le coreografie dell’opera alterneranno momenti intimi e rarefatti ad esplosioni corali e visive mentre la musica di matrice popolare propone una sintesi di suoni provenienti dalla cultura dell’area mediterranea, che trova la sua perfetta sublimazione nel sud del nostro Paese unita al sapiente utilizzo di loop e suoni elettronici.
I costumi e l’ideazione scenografica prevedono una visione essenziale, stilizzata, su cui man mano i quadri si compongono e scompongono in costruzioni sceniche fatte di materia e corpi.
L’imponente impatto visivo dato da un disegno luci innovativo che utilizza tutte le nuove tecnologie illumino tecniche e multimediali conferirà all’opera la spettacolarità delle più grandi produzioni.
La “Physical dance” è stata riconosciuta dall’Accademia Nazionale Statale Vaganova Albanese – Shkolla e Koreografise (in cui si sono formati e diplomati tra gli altri Kledi Kadi ed Anbeta Toromani), che ha aperto un progetto sperimentale per gli ultimi corsi.
Nel programma dell’Accademia quest’anno si studia Odyssey Ballet, tanto è vero che in scena al Vascello ci saranno tre artisti provenienti da Tirana e saranno accompagnate dalla direttrice Blerina Arbana.

La danza non è mai stata così spettacolare!

13 e 14 Febbraio 2016
sabato h 21 – domenica h 18
MVULA SUNGANI PHYSICAL DANCE
ODYSSEY BALLET – Una Storia Mediterranea

con Emanuela Bianchini ed i solisti della compagnia
regia e coreografie Mvula Sungani
musiche Autori Vari
maitre de Ballet Carla Wertenstein
costumi Giuseppe Tramontano
luci e multimedia MSPD
http://www.teatrovascello.it/2015_2016/schede/odissey.htm

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *