Heart and Soul: tanto cuore e tanta anima nel nuovo disco dei Rideouts

«Musica essenziale, vera, sincera, suonata appunto con il cuore e con l’anima. Viviamo in un’epoca “plastificata”, piena di sovrastrutture del tutto inutili che ci fanno perdere il contatto con la realtà. Penso che basti accendere la TV cinque minuti per renderci conto che siamo esposti a tanta finzione». M. Scherbi

Heart and Soul: tanto cuore e tanta anima nel nuovo disco dei Rideouts, altro importante capitolo per la band fondata nel 2003 tra Trieste e Liverpool dal cantante e chitarrista Max Scherbi. Oggi lo accompagnano: Andrea Radini alla chitarra, Michela Grilli alle seconde voci, Gianpiero de Candia al basso e cori e Federico Gullo alla batteria. Su disco si aggiunge, in due brani, il quartetto d’archi di Zagabria composto da Davide Albanese e Paola Bezi (violini), Lucija Brnadic (viola), Jasen Chelfi (violoncello).

The Rideouts si rifanno alle sonorità della musica anglo-americana degli anni ’60, dal pop al rock, dal blues al garage rock senza dimenticare un pizzico di psichedelia. The Beatles, Hendrix, Cream, Led Zeppelin sono le principali influenze.

Richard Oliff della BBC (presentatore, scrittore, giornalista, produttore che ha lavorato con personaggi del calibro di Ringo Starr Paul McCartney), estimatore dei Rideouts, per descriverli ha tirato fuori nomi come Eric Clapton e The Beatles.

Heart and Soul contiene 11 pezzi tra raffinate ballate e pezzi rock blues, sullo sfondo il brit rock (la stessa copertina, curata da Roberta Radini, si rifà a Banksy, ed è un richiamo alla scena british). L’album è stato masterizzato al Mercury Mastering (California) da Blake La Grange (vincitore di vari Grammy, ha lavorato – tra gli altri – con Kanye West).

The Rideouts non hanno nulla da invidiare alle band britanniche (o americane), suonano estremamente internazionali e con questo album, curato fin nei minimi dettagli, non hanno da temere nessun confronto con i modelli di riferimento. D’altra parte i riscontri positivi dall’estero non sono mai mancati: dal citato Oliff, al prestigioso NME che ospitò sul suo sito un videoclip dei Rideouts. La band, in pista da più di dieci anni, raggiunge con questo album la maturità e mette a fuoco il suo potenziale al 100%.

Il primo singolo/videoclip estratto è la opening track Not Enough, definito dalla band “Un brano dal sound pop rock anni ‘60: riff di chitarra distorta, batteria granitica, linee melodiche di basso e seconde voci che sono parte integrante della melodia principale.” 

https://www.youtube.com/watch?v=NI0UF3fhLL0

Video Credits

Regia: Carlo Pacorini

Autore: Massimiliano Scherbi

Note di produzione, credits: Produzione Scherbi / Radini

Attori protagonisti: Massimiliano Borghesi e Giustina Testa

Make up: Dorina Forti

Tracklist

Not Enough

Plastic Soul

I’m So Sorry

Give It To Me

I’ll Be Free

Put The Blame On Me

Who I Am

Wait

Take It Easy

Be A Man

Don’t Cry

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