100 Facce: La Mostra di Giovanni Gastel

 Testo a cura di Angela Panzarella

Giovanni Gastel fotografo di fama mondiale, racconta a Rolling Stone la canzone e la musica italiana attraverso 100 facce. Volti di cantanti, cantautori, gruppi che, in un certo senso, hanno caratterizzato la musica italiana dagli anni Sessanta fino ai giorni d’oggi.

Ornella Vanoni, Eugenio Finardi, il recentemente scomparso Pino Daniele, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Piero Pelù, fino Emis Killa che piace tanto ai giovanissimi, e tanti altri, dal pop al rock passando per il cantautorato e il rap. Non solo, anche nomi dell’industria discografica. Personaggi che passano attraverso lo specchio dell’occhio di Giovanni Gastel. Non è un caso aver citato lo specchio: in molti scatti, il fotografo ha messo gli artisti davanti ad uno specchio, quasi per raccontarli attraverso il loro riflesso, una sorta di “Alice through the looking glass”. I ritratti scelti da Gastel sono stati pubblicati su Rolling Stone Italia (online al link: http://www.rollingstone.it/le100faccedellamusicaitaliana/ ) sul numero uscito il 5 Febbraio, e sono ammirabili dal vivo alla mostra “Le 100 facce della Musica Italiana” ospitata da La Fabbrica del Vapore (v. Procaccini, 4) a Milano.

Serata di gala per l’apertura della mostra, giovedì 5/2/2015, presenti solo su invito. Si incontrano tanti “fotografati”. Dal cordiale Finardi, alla Vanoni in compagnia del suo fedelissimo cagnolino, da Piero Pelù altissimo ai Verdena, tutti tra chiacchiere, foto, ritratti e un catering eccelso. Il premio signorilità, senza dubbio, allo stesso demiurgo, Giovanni Gastel. Gira cordiale e premuroso tra i suoi invitati, si sincera che sia tutto OK. Ci tiene a mettere a posto ogni singolo quadro, se nota qualche scostamento dal posizionamento originale. E presenta con orgoglio lo staff del suo studio, il rinomato Studio Gastel, che ora più che mai è sotto l’occhio dei riflettori. Scherza col giovane fotografo Giuseppe Biancofiore, che ci ha aperto le porte della mostra, e spiega qualche razionale dietro lo specchio.

Alcuni nomi della musica italiana sono stati messi a nudo e presentati in modo quasi irriconoscibile. Alcuni sembrano addirittura simpatici e umani. L’occhio del fotografo sa narrare e sa ricondurre a livello più umano anche laddove sembri esserci un distacco programmato o naturale.

Per i milanesi: mostra da vedere, aperta fino al 22 Febbraio.

Per tutti: ammirate gli scatti, Gastel sa come presentare le personalità di chi ritrae.