Ataraxia, “Ena” è il nuovo album

lo scorso 15 settembre è uscito, per l’etichetta russa Infinite Fog, “Ena”, il nuovo album degli storici Ataraxia, uno dei nomi fondamentali della scena neo-folk/medieval italiana.

’Ena’ (uno, unità in greco) è il nostro contributo in musica per superare la dualità, i conflitti, col desiderio di giungere ad una attitudine risonante. Ciò che seminiamo nella nostra vita, nella vita degli altri e sul pianeta è ciò che riceveremo. Siamo Uno, la separazione produce ristrettezza mentale e distruzione. Siamo connessi. La vibrazione è l’atto primigenio della creazione, la musica ha il dovere e il diritto di lavorare sulla connessione essendo un canale così adatto e diretto per esprimere e diffondere armonia. Se la nostra vita è intesa anche come una crescita spirituale e non solo una esperienza materiale, tutti gli ambiti in cui la spiritualità può esprimersi possono divenire una fonte di illuminazione. In questo album la nostra anima è messa a nudo nel suo viaggio. Diffondere una spirituale non significa essere necessariamente legati ad una specifica religione ma lasciare agire ed esprimere le forze cosmiche. Lo scopo è raggiungere una antica pienezza, calma e luce interiore essendo noi parte del tutto. La parola magica che si esprime nel canto risuona prima ancora di essere pronunciata, la conoscenza e l’esperienza si manifestano contemporaneamente in un messaggio che non ha bisogno del raziocinio per essere colto. Questo album è una sorta di richiamo dall’alto e dal basso poiché la memoria ed il canto sono connessi, rendono possibile una visone “sottile” della esperienza. L’antica saggezza si basava sul lasciare andare, sul lasciare scorrere, sul dimenticare le nostre maschere e il nostro ego in modo da vivere a fondo l’attimo presente. Con questo album rendiamo tributo anche al lascito della filosofia greca, alla sua poesia e misticismo che tanto peso hanno avuto sulla nostra formazione personale ed artistica. Senza quella eredità non saremmo ciò che siamo.

Ataraxia è un ensemble italiano che da numerosi anni lavora in bilico tra avanguardia e tradizione creando ambientazioni sonore ed esibendosi in concerti abbinati ad altre forme di espressione quali la rappresentazione scenica in palazzi, castelli, piazze, parchi, club, sale da concerto e teatri in Italia, Europa, America latina ed in oriente. Musicalmente si definiscono artigiani del suono poiché creano insoliti connubi tra sacro e profano, antico e contemporaneo.

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