One More Language, il 22 maggio esce il nuovo disco del progetto di Francesco Forges

Il 22 maggio esce il nuovo disco From Inside to outside (Musicacruda) di One More Language, il progetto world music di Francesco Forges, in tutti i negozi di dischi e digital download.

Prosegue il progetto di Francesco Forges con il disco From Inside to outside e con una nova formazione: la violoncellista Simona Colonna, la cantante Laura Torterolo e il musicista/sound designer Paolo Solcia.
Il filo conduttore che unisce i brani di FROM INSIDE TO OUTSIDE è il viaggio inteso come motore di ricerca per sprigionare emozioni, grazie a pianoforte, flauto, voci, laptop ed elettronica e l’eleganza del cello. Un album che racconta, tramite poesie riadattate per essere cantate e suonate, un percorso che spinge lontano dalla realtà, dentro la catarsi del viaggio come fuga, scambio di incontri e culture differenti, mediazione e meditazione per un futuro aperto ad ogni possibile orizzonte.

One more language è un progetto creato nel 1999 da Francesco Forges in stretta collaborazione con Shinobu Kikuchi. Entrambi sono cantanti, poli-strumentisti e compositori, e sono maturati negli ambiti più disparati: jazz, rock progressivo, opera lirica, musica antica e contemporanea, musica etnica e teatro di ricerca. Il sodalizio, durato fino al 2011, ricorre a materiali e linguaggi eterogenei: musiche tradizionali e il jazz, la poesia e la canzone in diverse lingue, le composizioni minimaliste sovrapposte a parti improvvisate, il tutto calato in una dimensione intima e cameristica. Il duo, nato inizialmente come gruppo “a cappella” in collaborazione con altri cantanti italiani, brasiliani e africani, ha realizzato in questa veste il suo primo lavoro discografico, Letter from motherland (Ed. MAP – 2002), un’esplorazione intorno alle varie radici, musicali, vocali, poetiche e linguistiche dei vari componenti e ospiti del gruppo. La ricerca di One more language è andata però concentrandosi successivamente sulla formula del duo vocale con strumenti (pianoforte, violino, flauti, shamisen, percussioni), con collaborazioni, in studio e dal vivo, con vari cantanti e strumentisti, tra i quali il basco Beñat Achiary, Francesca Breschi (storica componente del Quartetto di Giovanna Marini), il tamburellista Carlo Rizzo e il chitarrista Peppo Gallucci. Il punto d’arrivo di questo nuovo percorso è la loro seconda incisione discografica intitolata “Desapartactions” (Ed. Music Center) e pubblicata nel 2007.

one more language From InsideTo Outside_cover

 

 

 

 

 

 

 

www.onemorelanguage.itwww.musicacruda.it

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