Gerald Cannon, l’ultimo contrabbassista di Elvin Jones dal vivo al Bistro Del Teatro Out Off di Milano

Domenica 17 maggio, alle ore 19, presso il Bistrot del Teatro Out Off (viale Mac Mahon, 16 – ingresso … – Info: 02 3943 6960) Gerald Cannon, l’ultimo contrabbassista di Elvin Jones, suonerà dal vivo insieme a Tony Arco, alla batteria, e Stefano Sernagiotto, al sax tenore.

Il trio nasce dall’incontro tra Gerald Cannon, contrabbassista jazz di fama internazionale, e Tony Arco, batterista jazz tra i migliori in Italia, accomunati dalla passione per la musica di John Coltrane. Gerald Cannon è stato l’ultimo bassista a suonare con Elvin Jones, il grande batterista di Coltrane. Al momento Gerald fa parte del trio di Mccoy Tyner, pianista di Coltrane. A loro si unisce il sax tenore Stefano Sernagiotto che collabora con Tony Arco e che ha le stesse radici musicali.

GERALD CANNON, nato nel Wisconsin (Racine) nel 1958, ha iniziato all’età di 12 anni a suonare il basso elettrico, per poi appassionarsi al contrabbasso, e trasferitosi nel 1988 a New York, ha cominciato a suonare con i più grandi jazzisti del calibro di: Art Blakey, Dexter Gordon, Cedar Walton, Billy Higgings, Jimmy Smith, Frank Foster, Jimmy Scott, Stanley Turretine, Roy Hargrove, ed il grande Elvin Jones fino al 2004. Gerald ha lavorato diversi anni con Wynton and Branford Marsalis, Pat Martino, Louis Hayes and the Cannonball Legacy         Band, Abbey Lincoln, ed in trio con McCoy Tyner, e Monty Alexander.

TONY ARCO, nato a Milano nel 1965, inizia lo studio dello strumento all’eta’ di tredici anni sotto la guida del Maestro Lucchini. Al suo rientro in Italia nel 1992, dopo gli studi di perfezionamento negli USA, Tony riprende il circuito professionale milanese, esibendosi con Gigi Cifarelli, Mario Rusca, Antonio Farao’. II 1995 segna l’importante incontro con Enrico Intra e Franco Cerri che gli offrono la cattedra di docente presso la prestigiosa Scuola Civica di Jazz a Milano, e di direttore del gruppo di percussionisti Time Percussion. Tony e’ considerato unanimemente un punto di riferimento della didattica oltre ad essere coinvolto in collaborazioni artistiche ai massimi livelli del jazz italiano ed internazionale. Le collaborazioni concertistiche includono tra gli altri Mark Murphy, Bobby Watson, Kenny Barron, Charles Tolliver, Tony Scott, Dave Liebman, James Newton, Carl Anderson, Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, Enrico Rava, Paolo Fresu, Franco Ambrosetti, Roberta Gambarini, Rachel Gould, Sarah Jane Morris, Bob Mover, Irio De Paula, Marcus Stockhausen, Gianluigi Trovesi, Joe Fonda, Emil Richards, Bob Mintzer.

STEFANO SERNAGIOTTO, nato nel 1971, inizia a 18 anni le lezioni di sax con Michele Bozza e poi con Michael Rosen. Dal 1992 inizia a far parte delle sezione fiati dei gruppi Vallanzaska, Bluesatisfaction e Casino Royale. Nel 1995 forma il suo primo quartetto jazz con Alessio Pacifico alla batteria, Alessandro Stufano alla chitarra e Lino Assenza al basso, suonando un repertorio jazz/fusion sull’onda di Mike Stern, Bob Berg e Michael Brecker.

Suona in seguito con varie formazioni jazz tra cui Latin Jazz Ensamble, Gianluca Alberti (b) e Tommy Bradascio (ds), Gin Hammonds trio format da Niccolo’ Cattaneo (hammond) e Vittorio Sicbaldi (ds). Nel 2013 si presenta sulla scena jazz italiana con il suo primo disco Tenor Exit, realizzato in trio con Luca Garlascelli al contrabbasso e Massimo Pintori alla batteria. Sernagiotto, con Tenor Exit, ha dimostrato di avere coraggio, suonando e improvvisando avendo, come unico supporto, una struttura ritmica essenziale. Sassofonista dal suono caldo e materico, si è buttato a capofitto nel mondo di Rollins e Coltrane. Dal 2014 ha una formazione jazz con Marco Vaggi al contrabbasso, Luciano Zadro alla chiatarra e Tony Arco alla batteria.

www.teatrooutoff.it

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