Le Notti Bianche, il nuovo album dei Bardamù

Esce domani, venerdì 17 aprile, Le Notti Bianche,  il nuovo album dei Bardamù (Alfonso Tramontana e Ginaski Wop) che sarà disponibile  in streaming e, sin da subito, anche in free download.

Anticipato dal singolo “La notte a Milano”, il nuovo lavoro discografico si compone di 8 tracce inedite, dove “distanze” e “innocenze” fanno da filo conduttore. “Sound e testi – spiegano i Bardamù –  intendono condurre ad una dimensione rarefatta, surreale, come a inseguire e rifugiarsi in quelle innocenze che, ormai, geografie e tempo hanno reso distanti”.

Il riferimento letterario del titolo “Le notti bianche” è palese: come nell’omonimo romanzo di Dostoevskij la sequenza sonora del disco è scandita per blocchi: 4 notti e un mattino.

Di notte in notte – fino a un mattino pieno di verità – si articolano storie d’amore, di quartieri, di amici turbolenti, di autostrade, di bar e di cieli fumosi.

(Prima notte) – Incipit;

(Seconda Notte) – La notte a Milano; E balleremo l’amore;

(Terza Notte) – Punto di corda; Via della Vite;

(Quarta Notte) – Onda;

(il Mattino) – interludio (nda); Mentre fuggivi via;

Le notti bianche è il secondo disco ufficiale del duo Bardamù.

TRACK LIST

1)      Incipit Ouverture strumentale: orchestra d’archi e arpa.

2)     La notte a Milano La notte a Milano è il brano che ha preceduto la pubblicazione dell’album. È una canzone che tocca il tema delle distanze, dove la condizione spazio-temporale si veste di romanticismo spezzando la chiave del tempo con la complicità “voyerista” di una Milano notturna che fa da cornice alla narrazione.

3)   E balleremo l’amore Una danza d’amore sotto un cielo di pioggia. Una fuga da un presente chiassoso, verso una dimensione altra. Incontrando i versi di Pablo Neruda: “la parola è un’ala del silenzio, e il fuoco ha metà di freddo”.

4)    Punto di corda La città si umanizza, e palazzi, marciapiedi, insegne e boccali, cercano nuovamente la presenza di chi ormai non scende più in strada a viverli e tenerli svegli nelle notti turbolente. Tutto adesso è come in standby, e le autostrade e i quartieri sperano in un ritorno, magari quando andrà via il mattino sonnolento e si farà spazio ancora una volta un’altra notte.

5)    Via della vite  In piano sequenza scorrono immagini e volti che appartengono ad un microcosmo dove l’incedere delle stagioni non intacca il calore espresso mediante il suono della vita.

6)     Onda L’incertezza di dove ci si troverà domani e di come si sarà. L’incertezza di chi si mette in viaggio con se stesso, in relazione con il mondo, ma non sa dove andrà a finire.

7)    Interludio Parole e subconscio. Fra mutazione emotiva della realtà e realtà emozionale. Una visionaria descrizione allo specchio fra gatti randagi e whisky torbàti.

8)    Mentre fuggivi via Interno notte, in un club. Una donna appare “nuda” – se pur vestita –  agli occhi di chi la sta osservando. L’evidente fattore malinconico lascia presagire quello che sarà l’inevitabile epilogo di una storia alla quale è meglio non dare nemmeno un inizio. E gli occhi di chi osserva si concedono e si arrendono al gusto elegante della resa e del bicchiere della staffa.

Note biografiche:

I Bardamù hanno vissuto per circa 10 anni all’estero e hanno collaborato con molti artisti fra i quali: Giorgio Conte – Buena Vista Social Club – Alessandro Haber – Andrea G. Pinketts – Baba Sissoko – Changuito – Horacio “El Negro” Hernandez – Bobby Carcassès –

Nel 2002 sono stati invitati da Chucho Valdès al Festival internacionàl Jazz Plaza, a La Habana. Sempre nello stesso anno, Eliades Ochoa li ha ospitati in una compilation di musica d’autore da lui prodotta.

Nel 2014 pubblicano l’album Asa Nisi Masa, che riceve la candidatura alle Targhe Tenco nella sezione disco d’esordio.

 

LE NOTTI BIANCHE

Scritto, arrangiato e interpretato da Bardamu

Ovvero:

Alfonso Tramontana (voce, pianoforte, piano elettrico)

Ginaski Wop (Voce, batteria e percussioni)

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