Wonderworld e Neverhush il rock di classe si ferma al Jailbreak

Report di Francesca Di Ventura – Foto di Ilaria Degl’Innocenti

Un sogno divenuto realtà quello consumatosi sabato 14 marzo in un Jailbreak gremito di calore e supporto, per i Neverhush e in particolare per il loro leader, Guido Brunetti: aprire ai Wonderworld, il power trio capitanato da Roberto Tiranti. Un evento che Brunetti e i suoi compagni di viaggio hanno promosso per due mesi con tenacia proprio per assicurare ai loro idoli la degna accoglienza della Capitale, che spesso ha tradito le aspettative anche di artisti di fama internazionale. Ma l’impegno dei Neverhush è risultato pagante, e con certezza si può parlare della serata come di un vero successo.

Neverhush.
Visibilmente emozionata, la band romana con decennale esperienza e una considerevole fan base nutrita specificamente di bikers, ha saputo sciogliere dopo pochi minuti l’impasse e trovare il canale di comunicazione intimo e capace che è il segno distintivo del gruppo. Il loro è un sound trascinante, fatto di brani accattivanti e ben suonati, che raccontano la vita reale, con una vena di romanticismo che veste perfettamente la figura del “rocker dal cuore tenero” incarnata in modo particolare dai due chitarristi Guido Brunetti e Stefano Cascio, e l’animo dei bikers che da loro si sentono rappresentati sul palco.
La band propone le tracce più amate del loro repertorio, come “Libero e ribelle” e “Autostrada per l’inferno”, offrendo anche un assaggio della loro album che verrà (“Senza regole”, uscita prevista Ottobre 2015) con “Circo di ghiaccio”, un brano in Drop C intenso e scuro nei suoni e nell’intenzione, di fortissimo impatto.
Toccante la dedica del brano “Mi arrendo al tuo sguardo” di Brunetti alla moglie, presente e chiaramente commossa.
E prima del loro consueto saluto al pubblico con il brano interattivo “La fine del rock n roll”, i Neverhush hanno toccato il loro massimo picco emozionale con l’“Energia”, duetto magistralmente eseguito tra Brunetti ed il suo eroe Roberto Tiranti.
Un’ottima performance dunque quella dei Neverhush, un hard rock pieno di sentimento e passione, interpretato da un combo dotato sia tecnicamente che a livello di intrattenimento e coinvolgimento dell’audience.

I Neverhush sono:
Guido Brunetti – voce, chitarra
Stefano Cascio – chitarra
Davide Colombi – batteria
Gabriele Montemarà – basso

https://it-it.facebook.com/neverhushband

Wonderworld.
Congiungendo la Norvegia e l’Italia con il filo diretto dell’amore per la musica, il power trio deve la sua straordinarietà alla superba maestria dei suoi componenti nonché alla originalità, rasente la follia, del progetto di un power trio totalmente mancante di tastiere. Un’utopia che solo mostri sacri come Ken Ingwersen (chitarra), Tom Fossheim (batteria) e il nostrano Roberto Tiranti (basso, voce) potevano realizzare.
Parte “Wonderworld” e si ha subito chiaro il viaggio che si sta per intraprendere: una solida base rock degli anni d’oro rivisitato sapientemente da musicisti che, oltre a talento indiscusso, hanno talmente tanta competenza tecnica da potersi permettere le contaminazioni più disparate, passando dal metal al blues, al rock n roll, al jazz con leggerezza e coerenza.
Con “Break the chains” si assaggiano le competenze professionali di Ingwersen  e la bellezza di un chorus seducente, di quelli che si insinuano in testa e non mollano più.
“A new life” rende omaggio ad una band cara ai Wonderworld, i Deep Purple; tripudio di basso in stile AOR in “Surrender”, egregio lavoro di cambi di atmosfere in “The sound of the world”.
Tiranti è un maestro e i suoi virtuosismi in “Hero without Stains” e nelle ballad “No one knows” e “Kissing the sky” ingenerano un senso di patriottismo come le Frecce Tricolore il 2 giugno.
“Every now and then” e “Gipsy” sono l’esempio della potenza comunicativa che si può ottenere quando alla tecnica si unisce la gioia di suonare.
Tra i numerosi miracoli che il trio opera, i Wonderworld sono anche la prova vivente non serve essere in tanti sul palco per creare un muro di suono compatto, robusto e avvolgente.

I Wonderworld sono:
Roberto Tiranti – voce, basso
Ken Ingwersen – chitarra
Tom Fossheim – batteria

http://www.wonderworld.no
https://www.facebook.com/WONDERWORLDtheband

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